Ogni battaglia terrestre e marittima combattuta dai Romani

Ogni battaglia terrestre e marittima combattuta dai Romani, dalle guerre di Romolo alla caduta di Teodoro nel 1475. Il Regno, la Repubblica, l'Impero e i suoi stati successori. Iosif Lazaridis, dell'università di Harvard, ha raccolto in un infografica ogni dato su dove l'esercito romano ha combattuto.
Il progetto Proelia Romanorum offre una prospettiva insolita sulla storia di Roma, invece di raccontarla soltanto attraverso imperatori, conquiste e grandi campagne militari, prova a leggerla come una lunga successione di scontri, vittorie, sconfitte e conflitti interni. Il dato più sorprendente è l’ampiezza dell'arco cronologico considerato. Oltre 22 secoli di storia, dalla fondazione tradizionale della città fino alla caduta di uno degli ultimi Stati di tradizione bizantina in Crimea.
Il progetto è interessante soprattutto per il metodo. Non si limita a disegnare sulla carta geografica i luoghi degli scontri: ogni battaglia è accompagnata, quando possibile, da data, localizzazione, contendenti, comandanti, risultato, fonti e annotazioni sui punti controversi. Sono inoltre registrati i contingenti che componevano gli eserciti, dalle legioni e dalle truppe alleate dell'antichità fino ai reparti tematici, ai mercenari e ai federati delle epoche successive. La documentazione dichiara apertamente i margini d'incertezza, alcune localizzazioni sono soltanto regionali o approssimative e molte stime sulla composizione degli eserciti hanno un grado di affidabilità limitato.
È proprio questa attenzione ai limiti delle informazioni a rendere lo strumento più interessante di una semplice curiosità statistica. Le fonti antiche e medievali non sono uniformi. alcune battaglie sono descritte da più autori, altre sono conosciute attraverso testimonianze frammentarie; in certi casi persino la definizione di battaglia può essere oggetto di discussione. Il catalogo costituisce quindi una ricostruzione documentaria organizzata, non un censimento definitivo e indiscutibile di ogni combattimento sostenuto da Roma.
La mappa interattiva permette di esplorare gli scontri anno per anno, di filtrare i risultati in base all'avversario, all'epoca o all'esito e di osservare come il teatro delle operazioni si sia progressivamente allargato. Dall'Italia e dal Mediterraneo alle regioni balcaniche, all'Asia Minore, al Medio Oriente e, infine, alle coste del Mar Nero. In questo modo la storia militare diventa anche una storia geografica: racconta l'espansione, la difesa, le crisi e la progressiva trasformazione di una civiltà politica durata molti secoli.
Il risultato è un efficace esempio di digital history, l'incontro tra ricerca storica, organizzazione quantitativa dei dati e strumenti digitali. I numeri non sostituiscono il racconto degli eventi, ma offrono un punto di osservazione nuovo. Permettono di individuare ricorrenze, confrontare periodi e interrogarsi sulle trasformazioni di un sistema militare che, pur cambiando profondamente nel corso dei secoli, continuò a definirsi romano.
