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I post con tag "Meteorologia" archivio

Misurare l'intensità del blu del cielo con un cianometro

Geek   27.04.26  

Il cianometro è uno strumento tanto semplice quanto affascinante, nato per misurare un elemento apparentemente intangibile: l'intensità del blu del cielo. Ideato alla fine del XVIII secolo da Horace-Bénédict de Saussure, questo dispositivo consiste in una scala graduata di tonalità, generalmente numerate, che permettono di confrontare visivamente il colore del cielo in un determinato momento.
A prima vista, il cianometro può sembrare più un oggetto poetico che scientifico. In effetti racchiude entrambe le dimensioni. Da un lato rappresenta un tentativo rigoroso di quantificare un fenomeno naturale, legato alla diffusione della luce nell'atmosfera. Dall'altro invita a un'osservazione lenta e consapevole, quasi contemplativa, del cielo e delle sue variazioni.

Oggi sappiamo che il colore del cielo deriva dallo scattering di Rayleigh, un effetto ottico legato al fatto che le molecole di azoto e ossigeno nell'atmosfera diffondono con maggiore efficacia le componenti a lunghezza d'onda più corta della luce solare, come il blu e il violetto. Poiché però l'occhio umano è meno sensibile al violetto, il cielo ci appare prevalentemente blu.
Nel corso del tempo il cianometro è stato utilizzato sia in contesti scientifici sia in quelli artistici. Il naturalista Alexander von Humboldt portò con sé questo strumento in varie spedizioni, come quella sul Chimborazo in cui registrò un record di blu pari al livello 46. George Gordon Byron citò il cianometro con una certa dose di ironia nel poema Don Juan, mente l'artista Baraga ha creato un'installazione che riproduce questo strumento di misurazione nel centro di Lubiana.

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La storia del perché la velocità delle imbarcazioni, dei velivoli e del vento si misura in nodi

Wow   13.03.26  

Quando ci si imbarca su una nave o si sale a bordo di un aereo, ci si trova immediatamente immersi in un linguaggio tecnico che può sembrare estraneo: uno di questi è quello dei nodi. Questo termine, che oggi usiamo per misurare la velocità, ha una storia affascinante che affonda le radici nel XVII secolo, allorché i marinai svilupparono un metodo innovativo per calcolare la velocità delle loro imbarcazioni.

L'idea alla base del nodo come unità di misura si fonda su un semplice, ma geniale concetto. Come viene raccontato da Simple Things - Surprising Histories, utilizzando una lunga corda con nodi legati a intervalli di 47 piedi, i marinai potevano misurare la velocità della nave nel tempo. Con un calcolo preciso, se il numero di nodi contati in un intervallo di 28 secondi corrispondeva al numero di miglia nautiche percorse in un'ora, si otteneva un metodo efficace per comprendere la velocità di navigazione. Questo approccio non solo si rivelava utile, ma si adattava perfettamente alla geografia del pianeta, tenendo conto anche della curvatura della Terra.

Il principio dei nodi non si limita alla sola nautica, ma si applica anche ai viaggi aerei. Allo stesso modo in cui una nave deve navigare attraverso la curvatura terrestre, un aereo vola su distanze considerevoli. Utilizzare i nodi come misura di velocità permette ai piloti e ai navigatori di mantenere coerenza e precisione, soprattutto quando si lavora con mappe nautiche e formule sviluppate originariamente per la navigazione marittima. Analogamente la meteorologia impiega i nodi nella misura del vento.

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Catturare le tempeste elettriche sul Lago di Maracaibo

Wow   24.03.23  

Il Lago di Maracaibo in Venezuela è conosciuto come la capitale delle tempeste elettriche del mondo. Qui infatti è possibile assistere a temporali notturni con fulmini in media 300 giorni all'anno, come racconta il fotografo Jonas Piontek a Great Big Story che ha immortalato questo spettacolo meteorologico.
Le tempeste elettriche sul Lago di Maracaibo sono così frequenti a causa dall'incontro tra l'aria e l'acqua calda del Mar dei Caraibi e l'aria fredda che scorre giù dalle Ande.
Al suo apice nel mese di settembre, l'area del lago può sperimentare fino a 280 fulmini all'ora per una durata fino a 9 ore. Le tempeste sono così intense da essere in grado di illuminare la navigazione notturna.

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L'Apple Watch e le previsioni del tempo

Geek   30.03.15  

L'interesse dei meteorologi per un sensore presente nello smartwatch di Apple (e negli iPhone 6), il barometro.

Apple's new watch will come with a suite of health-centric sensors--including, perhaps surprisingly, a barometer intended to track elevation changes during a workout and whether it's outdoors or within a building. But for meteorologists, the advent of widespread wearable barometers is a game-changer when it comes to weather forecasting.

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La Terra all'infrarosso

Geek   01.02.15  

Un time lapse della Terra, in qualità 4K, ripresa nella banda dell'infrarosso dai satelliti meteorologici GOES 13 e GOES 15.
La luce infrarossa viene assorbita dal vapore acqueo, evidenziando la circolazione atmosferica. Il risultato è una sfera di tempeste, nuovole e venti turbolenti.

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