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I post con tag "Tecnologia" archivio

Il cavo telegrafico sottomarino che ha cambiato il mondo e il modo di comunicare

Geek   30.09.26  

Oggi la parola wireless evoca qualcosa di quasi immateriale. Smartphone, wifi, bluetooth e reti cellulari sembrano aver liberato la comunicazione dai fili, trasformando l'aria stessa in un mezzo attraverso il quale viaggiano dati, immagini e conversazioni. Eppure questa impressione è in parte ingannevole. Dietro la nostra esperienza quotidiana di un mondo senza fili e comunicazioni via satellite esiste una gigantesca infrastruttura materiale fatta di cavi che attraversano gli oceani.
Più di 500 sistemi attivi o pianificati formano una rete che si estende per oltre un milione di chilometri.

Prima di poter inviare fotografie, video o messaggi istantanei, l'umanità dovette però imparare a trasformare l'informazione in segnali elettrici.
Uno dei precedenti più curiosi risale al 1746, quando il fisico francese Jean-Antoine Nollet realizzò un esperimento spettacolare, fece passare una scarica elettrica attraverso una catena di circa duecento monaci collegati in serie. Non era ancora un sistema di comunicazione, ma dimostrava concretamente la rapidità con cui l'elettricità poteva propagarsi lungo un conduttore.
Un'altra tappa fondamentale arrivò nel 1792 con il telegrafo ottico di Claude Chappe. Una rete di torri dotate di bracci mobili permetteva di trasmettere messaggi a distanza, un operatore osservava con un cannocchiale la configurazione della torre precedente e la riproduceva sulla propria, creando una catena di segnali.
La svolta elettrica divenne possibile anche grazie alla pila di Alessandro Volta, presentata nel 1800. Il problema successivo era però quello fondamentale: come trasformare impulsi elettrici in un linguaggio comprensibile?

Negli anni Trenta dell'Ottocento Samuel Morse sviluppò un sistema nel quale le lettere venivano rappresentate attraverso combinazioni di segnali brevi e lunghi. Il telegrafo e il codice Morse contribuirono alla nascita di una nuova idea, l'informazione poteva essere separata dal suo supporto fisico e trasformata in un segnale capace di viaggiare rapidamente a grande distanza.
Nel giro di pochi anni le linee telegrafiche cominciarono a moltiplicarsi negli Stati Uniti e in Europa. La comunicazione, che per millenni aveva viaggiato alla velocità di uomini, animali e navi, cominciava ad avvicinarsi alla velocità dell'elettricità.

Il passo successivo sembrava inevitabile se era possibile collegare città distanti centinaia di chilometri, perché non collegare direttamente Europa e America?
Il problema era enorme, come ricorda Primal Space. Un cavo sottomarino doveva sopportare la pressione dell'acqua, resistere all'ambiente marino e mantenere l'isolamento elettrico. La soluzione tecnica richiese materiali e competenze allora all'avanguardia.
L'imprenditore americano Cyrus West Field fu una delle figure centrali del progetto. Dopo anni di tentativi, nel 1858 una spedizione riuscì finalmente a stabilire un collegamento telegrafico attraverso l'Atlantico. Le navi USS Niagara e HMS Agamemnon trasportarono il cavo e lo posarono fra l'Irlanda e Terranova.
Per la prima volta nella storia l'Europa e il Nord America erano collegati da una linea telegrafica diretta.

Il cavo del 1858 funzionò soltanto per alcune settimane. Gli operatori tentarono di aumentare la tensione del segnale per accelerare la trasmissione, sottoponendo l'isolamento a condizioni che contribuirono al deterioramento del cavo. La comunicazione cessò definitivamente il 20 ottobre 1858, dopo 732 messaggi.
Nel 1866, finalmente, un nuovo cavo raggiunse con successo l'America. Da quel momento il collegamento transatlantico divenne operativo e relativamente stabile. La velocità della linea era così buona da ispirare lo slogan "Da due settimane a due minuti". Il mondo aveva acquisito qualcosa di radicalmente nuovo, la possibilità di comunicare quasi istantaneamente fra continenti.

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La storia delle innovazioni tecnologiche negli ultimi 3 milioni di anni in un'infografica

Geek   03.07.25  
Screenshot di Historical Tech Tree
Screenshot di Historical Tech Tree

Per comprendere meglio la tecnologia che ci circonda è utile esplorare la sua evoluzione. Forti­er-Dubois ha tratto ispirazione da giochi come Civilization per mettere in luce come un'innovazione possa portarne a un'altra nel corso dei secoli. La consapevolezza che molte delle tecnologie su cui facciamo affidamento siano comprese solo da pochi esperti può generare una perdita di fiducia. Questo albero storico delle innovazioni si propone di correggere questo deficit di comprensione, rendendo accessibili le storie dietro ogni tecnologia nel corso della storia umana.

Il progetto Historical Tech Tree, come rivela Forti­er-Dubois, copre oltre 3 milioni di anni presentando 1886 tecnologie e 2180 connessioni; questo ci offre un'esperienza educativa che amplia le nostre conoscenze e ci fa rendere conto di quanto ancora ci sia da imparare.

In un'epoca in cui la tecnologia pervade ogni aspetto delle nostre vite, avere anche solo una comprensione basilare di come funzionano le cose ci aiuta a navigare meglio nel nostro mondo e a riconnetterci con la meraviglia e la complessità delle invenzioni che ci circondano.

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Cinque secoli di progressi scientifici, tecnologici e sociali in un'infografica

Geek   28.06.24  
Screenshot di Calculating Empires
Screenshot di Calculating Empires

La storia della scienza e della tecnologia è anche una storia di visualizzazioni. Dal diagramma di Venn alla rete neurale, le illustrazioni visive hanno plasmato gli orizzonti concettuali dell'immaginario scientifico. Le tecnologie di oggi sono le ultime manifestazioni di una lunga serie di sistemi intrecciati di conoscenza e controllo.
Calculating Empires, di Kate Crawford e Vladan Joler, vuole mostrare la complessa interazione di sistemi di potere, informazione e circostanze attraverso lo spazio e il tempo a partire dall'anno 1500.

In quell'anno le reti globali, sia culturali sia commerciali, iniziarono a prendere forma. Nuove rotte mercantili significarono l'espansione degli imperi europei. Progressi nelle navi e negli strumenti di navigazione permisero l'annessione di terre, la scoperta di popoli indigeni e l'introduzione di nuovi virus, droghe e armi. La stampa a caratteri mobili di Gutenberg riorganizzò il potere dell'informazione e posero le basi per una trasformazione politica e culturale. Furono sviluppati nuovi strumenti scientifici e sistemi di calcolo. La catalogazione meticolosa e la privatizzazione di terre, animali, piante e spazi avviarono un programma a strati di colonizzazione che continuò ad espandersi per secoli. Queste pratiche dei passati imperi trovano oggi un'eco nelle industrie tecnologiche e militari altamente concentrate del 21° secolo.

Questo progetto si propone di esplorare il modo in cui le strutture tecniche e sociali si sono sviluppate in parallelo nel corso di cinque secoli. L'obiettivo è quello di osservare il periodo contemporaneo all'interno di una traiettoria più ampia di idee, dispositivi, infrastrutture e sistemi di potere.
Un'infografica che ci aiuta a comprendere il contesto storico in cui operiamo e che ci offre uno sguardo approfondito sulla nostra realtà, aprendo nuove prospettive per una migliore comprensione del nostro mondo.

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10 rivoluzionarie tecnologie del 2017

Geek   06.03.17  

Il MIT Technology Review ha raccolto dieci tecnolgie che a partire da quest'anno potranno influenzare il nostro stile di vita, l'economia, la politica, la medicina e la nostra cultura.

Reversing Paralysis
Scientists are making remarkable progress at using brain implants to restore the freedom of movement that spinal cord injuries take away.

Self-Driving Trucks
Tractor-trailers without a human at the wheel will soon barrel onto highways near you. What will this mean for the nation's 1.7 million truck drivers?

Paying with Your Face
Face-detecting systems in China now authorize payments, provide access to facilities, and track down criminals. Will other countries follow?

Practical Quantum Computers
Advances at Google, Intel, and several research groups indicate that computers with previously unimaginable power are finally within reach.

The 360-Degree Selfie
Inexpensive cameras that make spherical images are opening a new era in photography and changing the way people share stories.

Hot Solar Cells
By converting heat to focused beams of light, a new solar device could create cheap and continuous power.

Gene Therapy 2.0
Scientists have solved fundamental problems that were holding back cures for rare hereditary disorders. Next we'll see if the same approach can take on cancer, heart disease, and other common illnesses.

The Cell Atlas
Biology's next mega-project will find out what we're really made of.

Botnets of Things
The relentless push to add connectivity to home gadgets is creating dangerous side effects that figure to get even worse.

Reinforcement Learning
By experimenting, computers are figuring out how to do things that no programmer could teach them.

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L'aggravante di essere senatore

Res publica   21.12.09  

Chiunque, comunicando con più persone in qualsiasi forma, istiga a commettere uno o più tra i delitti contro la vita e l'incolumità della persona, è punito, per il solo fatto dell'istigazione, con la reclusione da 3 a 12 anni.
La stessa pena si applica a chiunque pubblicamente fa l'apologia di uno o più fra i delitti indicati. Se il fatto è commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica, la pena è aumentata.

Questa in sintesi la proposta di legge del senatore Raffaele Lauro (PdL), già controfirmata da 50 senatori.

Ve la riscrivo.
Se. Il. Fatto. E'. Commesso. Avvalendosi. Di. Comunicazione. Telefonica. O. Telematica. La. Pena. E'. Aumentata.

Il titolare qui si dissocia da questo paese.

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L'utilizzatore finale di Chrome

Geek   02.11.09  

non è così stupefacente che ci sia molta gente in giro che non afferra appieno la differenza tra un blogger che scrive di quanto gli aggrada e come gli aggrada dentro un contesto "cooperativo", diffuso, distribuito ma non omogeneo di altre persone come lui che si scambiano informazioni e opinioni, e un giornalista che scrive in solitario attenendosi (si spera...) a criteri e vincoli professionali che sono il corrispettivo del salario che riceve. la cosa stupefacente è che quelli che non afferrano la differenza ormai siano quasi tutti blogger e per di più se-dicenti tecnologici.

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Faccio cose, scopro parole

Multimedia   28.06.08  

Pratellesi, firma del Corriere, si è imbattuto nell'uso del verbo craccare ed immancabile ne è nato un post, nel quale si prodiga nel tentativo di renderci edotti.

In attesa che l'iPhone sbarchi in Italia [...] può già vantare un primato: quello di aver introdotto nel linguaggio comune la parola "craccare" o "crackare".

E ancora...

Fino a pochi mesi fa la parola, che in italiano non esiste, era sconosciuta ai più.

Per concludere affermando che:

I dizionari italiani, ma anche l'enciclopedia online Wikipedia, per il momento ignorano la voce.

Naturalmente su Wikipedia la voce esiste.
Non potrebbe essere altrimenti trattandosi di un vocabolo entrato nel linguaggio comune più o meno con l'avvento dei personal computer.

E così, nel 2008, questa è la competenza tecnologica del giornalismo nostrano.
Sia chiaro, tutto questo non mi stupisce affatto. Provo solo una vaga sensazione di sconforto.

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