tizianocavigliablog

I post con tag "Patrick Stewart" archivio

Quando Patrick Stewart raccontava come è diventato il capitano Jean-Luc Picard in Star Trek

Multimedia   31.10.26  

Quando nel 1987 Star Trek: The Next Generation debuttò in televisione, affidare il comando dell'Enterprise a un attore britannico con una lunga formazione teatrale sembrò, a qualcuno, una scelta insolita. Eppure Patrick Stewart, interprete dalla solida carriera shakespeariana, sarebbe diventato uno dei volti più amati dell'intero universo di Star Trek. Il suo Jean-Luc Picard, integerrimo, elegante, autorevole e profondamente razionale, avrebbe lasciato un'impronta destinata a durare ben oltre le sette stagioni della serie.

La storia del suo arrivo a bordo dell'Enterprise è quasi casuale. Nel 1986 Stewart si trovava negli Stati Uniti per lavorare alla University of California, Los Angeles (UCLA), dove partecipava a un programma teatrale. Fu in quell'ambiente che incontrò il produttore Robert H. Justman, uno dei principali artefici della nuova serie. Justman rimase colpito dalla sua presenza scenica e lo invitò a prendere in considerazione il ruolo del capitano. Stewart, che conosceva poco il fenomeno Star Trek, non immaginava ancora la portata culturale di quella produzione né quanto avrebbe cambiato la sua vita professionale.
L'intervista con Terry Wogan, trasmessa dalla BBC nel 1988, restituisce bene il contrasto tra l'esperienza dell'attore e il mondo nel quale si era appena trovato. Stewart racconta con ironia il suo ingresso in una produzione americana già circondata da una comunità di appassionati molto organizzata. Dovette familiarizzare rapidamente con il linguaggio specifico della saga, con i nomi delle astronavi, le espressioni tecniche e le convenzioni narrative di un universo che per milioni di spettatori era già una seconda casa.

Una delle sorprese più grandi fu proprio l'incontro con i fan. Stewart ricorda la sua prima convention a Denver, davanti a oltre tremila persone riunite nella sala di un albergo. L'accoglienza gli fece pensare, con una certa incredulità, a quella riservata a una rock star. Per un attore abituato soprattutto al teatro e al repertorio classico, trovarsi al centro di una simile manifestazione di entusiasmo doveva essere un'esperienza singolare. Scoprì così che Star Trek non era soltanto un programma televisivo, ma una comunità capace di creare legami, rituali e un'identità condivisa.
Anche la distinzione tra trekkie e trekker faceva parte di questo mondo. I fan più legati alla saga preferivano spesso il secondo termine, considerato da alcuni più rispettoso e meno caricaturale. Stewart imparò presto che non si trattava di una semplice questione linguistica. Conoscere il lessico dei fan significava riconoscere la passione e la cultura di un pubblico che aveva contribuito a mantenere viva la serie originale e che ora guardava con curiosità, ma anche con aspettative, alla nuova generazione dell'Enterprise.

La formazione teatrale di Stewart contribuì in modo decisivo alla costruzione di Picard. Dopo oltre vent'anni di esperienza nella Royal Shakespeare Company, portò nella fantascienza televisiva una recitazione misurata, una voce inconfondibile e una particolare attenzione alla parola. Il suo capitano era diverso da James T. Kirk, interpretato da William Shatner, meno impulsivo, più riflessivo, diplomatico e incline a risolvere i conflitti attraverso il dialogo. Non rinunciava all'azione, ma considerava la conoscenza, la tolleranza e il rispetto delle culture altrui strumenti fondamentali del comando.

La passione di Picard per Shakespeare. Stewart ha spesso raccontato che alcuni fan, dopo averlo conosciuto attraverso Star Trek, si avvicinarono per la prima volta alle opere di Shakespeare. Per lui fu una soddisfazione particolare, poter utilizzare la popolarità della serie per avvicinare il pubblico al teatro classico.

Per quanto riguarda i capelli, Stewart era calvo e qualcuno dubitava che potesse incarnare l'immagine di un protagonista di una serie di fantascienza. Roddenberry avrebbe risposto, con una battuta diventata celebre: nel XXIV secolo nessuno si sarebbe preoccupato di una cosa simile.

LEGGI ALTRO...

L'arte della recitazione secondo Patrick Stewart

Multimedia   17.06.25  

Patrick Stewart ha ricevuto una formazione classica ed è stato un acclamato maestro del palcoscenico shakespeariano molto prima di intraprendere ruoli cinematografici e di diventare noto al grande pubblico nell'interpretazione del ruolo di Jean-Luc Picard, il capitano dell'Enterprise in Star Trek: The Next Generation.

Rowan J. Coleman analizza come Stewart abbia dimostrato una padronanza eccezionale degli elementi fondamentali della recitazione, come il ritmo, l'intonazione e il linguaggio del corpo. Queste scelte deliberate e precise hanno contribuito a creare un personaggio memorabile. Coleman mette in contrasto l'interpretazione di Stewart con quella di William Shatner, nel ruolo del Capitano Kirk, evidenziando come attori di alto livello riescano a esprimersi in modo così efficace e coinvolgente.
La capacità di Stewart di trasmettere emozioni e complessità attraverso ogni parola e gesto rende Picard una figura carismatica, sebbene profondamente umana. Questa attenzione ai dettagli e al messaggio narrativo è ciò che contraddistingue un grande attore.

LEGGI ALTRO...

Patrick Stewart esiste nell'universo di Star Trek

Multimedia   12.06.25  
Patrick Stewart in Star Trek
Patrick Stewart in Star Trek

Jörg Hillebrand ha dimostrato che Patrick Stewart, interprete di Jean-Luc Picard, esiste realmente nell'universo di Star Trek. Questa rivelazione è emersa dall'attenta analisi dei dettagli nella serie Star Trek: The Next Generation, in particolare riguardo a un libro presente nella sala tattica sul ponte dell'Enterprise.

The Annotated Shakespeare, Vol. 1
The Annotated Shakespeare, Vol. 1

Hillebrand, un fan appassionato e consulente per Star Trek: Picard, ha notato che in quasi tutte le scene della sala tattica di Picard è visibile un libro: una copia annotata delle opere di Shakespeare. Gli oggetti di scena in realtà sono due: The Annotated Shakespeare, Vol. 1, e l'edizione deluxe del 1986 di The Globe Illustrated Shakespeare - The Complete Works Annotated.
Hillebrand ha scoperto che una delle pagine mostra una foto di Patrick Stewart in un ruolo teatrale. Questo porta a concludere che non solo Stewart è parte del mondo di Star Trek, ma che il suo personaggio è consapevole della sua esistenza!

Patrick Stewart in Star Trek
Patrick Stewart in Star Trek

Nel post di Hillebrand sono presenti anche altre gustose curiosità e citazioni per la felicità di ogni trekker.

LEGGI ALTRO...

Making It So le memorie di Patrick Stewart

Multimedia   06.10.23  

Nella sua autobiografia, Making It So, l'attore Patrick Stewart rivela i momenti salienti delle sue decadi passate a calcare i palcoscenici, la sua vita sentimentale, gli X-Men, la sua amicizia con il suo collega Ian McKellen, i momenti buoi passati con suo padre, la diffidenza di Gene Roddenberry, e naturalmente la sua interpretazione di Jean-Luc Picard, l'iconico capitano delle Enterprise D ed E.
L'attore 83enne ha riguardato tutte le stagioni e i film di Star Trek: The Next Generation in preparazione per la scrittura del libro e ha annotato quali episodi e pellicole si sono rivelati i migliori e i peggiori e dopo una lunga riflessione ha affermato che la serie raggiunse il suo apice nella quinta e nella sesta stagione.

Data l'inconfondibile voce di Stewart, il suo agente sospetta che Making It So potrebbe essere uno dei pochi titoli in cui l'audiolibro supera le vendite della versione stampata.

LEGGI ALTRO...