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I post con tag "Giochi Da Tavolo" archivio

Una strategia migliore per vincere a Monopoly

Wow   22.10.26  

Monopoly è uno dei giochi da tavolo più conosciuti al mondo, ma dietro la sua apparente semplicità si nasconde un sistema di decisioni economiche, probabilità e negoziazioni. Comprare terreni, costruire case e alberghi, gestire la liquidità e trattare con gli avversari sono scelte che possono determinare l’esito di una partita. Per capire quali comportamenti funzionino meglio, il canale YouTube Perfect Play ha affrontato il problema con un approccio computazionale, trasformare diverse strategie in giocatori virtuali e metterle alla prova in centinaia di milioni di partite simulate.

Sono state simulate 312.898.560 partite, facendo competere otto strategie classiche. In una partita a quattro giocatori, la strategia che ha ottenuto i risultati migliori ha vinto circa il 43% delle volte, mentre quella meno efficace si è fermata intorno al 3%. Sono percentuali riferite a quello specifico modello di simulazione, non una garanzia di vittoria nelle partite reali, le conclusioni dipendono dalle regole implementate, dalle decisioni attribuite ai giocatori virtuali e dalle condizioni dell’esperimento.

La strategia chiamata All In consiste nell'acquistare praticamente ogni proprietà su cui si capita, anziché selezionare con eccessiva prudenza gli investimenti. L'obiettivo è accumulare rapidamente terreni e opportunità di costruzione, anche ricorrendo alle ipoteche per reperire denaro. Il giocatore può arrivare a offrire molto più del prezzo nominale per completare un gruppo di proprietà, possedere un monopolio, nel linguaggio del gioco, significa infatti poter costruire e aumentare drasticamente gli affitti richiesti agli avversari.

Questa aggressività ha una logica economica precisa. Una proprietà isolata produce un reddito relativamente limitato; un gruppo completo, invece, consente di costruire case e alberghi e può trasformare un passaggio ordinario in una spesa capace di mettere fuori gioco un concorrente. Per questo la strategia All In tende a privilegiare il controllo di interi gruppi di colore rispetto alla conservazione di una grande riserva di denaro. La liquidità rimane importante, ma accumulare contanti senza investirli può significare rinunciare alla possibilità di sviluppare le proprietà prima degli avversari.

Un altro elemento decisivo è il numero di case. Nel modello di Perfect Play, fermarsi a tre case può rappresentare un’occasione mancata: in determinate condizioni, passare alla quarta casa o all’albergo aumenta molto gli affitti potenziali. La scelta, però, non è automatica. Le costruzioni richiedono capitale e le regole ufficiali limitano il numero di case e alberghi disponibili nella dotazione del gioco. Costruire rapidamente può quindi essere vantaggioso, ma solo se la spesa e il rischio di finire su una proprietà avversaria non compromettono la sopravvivenza finanziaria del giocatore.
Anche il comportamento in prigione cambia nel corso della partita. Nelle prime fasi, restare fermi può significare perdere occasioni di acquisto; quando il tabellone è pieno di proprietà sviluppate, invece, non muoversi per alcuni turni può ridurre il rischio di pagare affitti elevati, mentre si continua a riscuotere quelli dovuti dagli altri. La prigione, dunque, non è sempre e soltanto una penalità: il suo valore strategico dipende dalla fase della partita e dalla situazione economica.

L'esperimento mette inoltre in discussione l'idea che ferrovie e società di servizi siano sufficienti per vincere senza scambiare proprietà. Questi acquisti possono generare entrate, ma non sostituiscono necessariamente il potenziale di un gruppo completo di terreni sviluppato con case e alberghi. Il rifiuto sistematico degli scambi, d’altra parte, può impedire di trasformare una raccolta di proprietà sparse in un investimento capace di produrre affitti molto più elevati. Negoziare non significa soltanto cedere qualcosa, può essere il mezzo per creare una posizione più forte.

Monopoly resta un gioco di probabilità, ma anche di interazione. Le simulazioni possono individuare tendenze che l’intuizione umana non coglie facilmente, soprattutto quando milioni di decisioni vengono ripetute in condizioni comparabili. Non eliminano però il caso, né rendono irrilevanti le mosse degli avversari. Il loro contributo consiste nel mostrare che alcune abitudini apparentemente prudenti, accumulare denaro, comprare soltanto proprietà selezionate o evitare gli scambi, potrebbero essere meno efficaci di una strategia coerente di acquisizione e sviluppo. In fondo, anche su un tabellone, la differenza può farla non il singolo colpo di fortuna, ma il modo in cui si combinano tutte le decisioni.

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Il successo degli eurogiochi da tavolo

Res publica   26.01.18  

L'Atlantic racconta l'enorme successo che stanno riscuotendo i giochi da tavolo creati in Europa. A differenza della controparte americana, che storicamente predilige l'attacco diretto tra i partecipanti per arrivare a una sfida decisiva uno contro uno, i giochi europei presentano dinamiche più complesse, relazionali e manageriali che rendono il gioco un'esperienza più completa e coinvolgente per tutti i giocatori.

Since the Eurogame genre came into being roughly four decades ago (the inception of Germany's Spiel des Jahres award, celebrating the "game of the year," would indicate 1978 as a rough date of momentum-gathering), the earliest creators understood something fundamental about the psychology of gaming: While people can tolerate losing, they despise the feeling of being eliminated from a game in progress. And so most Eurogames are designed such that scoring comes at the end of the game, after some defined milestone or turn limit, so that every player can enjoy the experience of being a contender until the final moments. If this sounds somewhat Euro-socialistic, that’s because it is. But such mechanisms acknowledge that no one wants to block off three hours for gaming, only to get knocked out early and bide their time by watching TV as everyone else finishes up.

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I migliori giochi da tavolo del 2016

Wow   17.01.17  

Gli undici titoli usciti nell'anno appena trascorso scelti e classificati da Druid City Games.

  1. Mansions of Madness 2nd Edition
  2. Star Wars: Rebellion
  3. Great Western Trail
  4. Roll Player
  5. The Manhattan Project: Energy Empire
  6. Terraforming Mars
  7. Vast
  8. Scythe
  9. Adrenaline
  10. Inis
  11. Clank!

Più alcune menzioni speciali.

  • Lotus
  • World's Fair
  • Imhotep
  • Harry Potter Hogwarts Battle
  • Cottage Garden
  • Arkham Horror LCG
  • Islebound
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7.000 anni di giochi da tavolo

Wow   09.04.15  

Goco da tavolo egiziano Senet

Breve storia dei giochi da tavolo attraverso gli ultimi 70 secoli, dai dadi a I coloni di Catan.

Within the past few years board games have gone through an explosion of growth. In 2012 The Guardian went as far as dubbing it "A Golden Age for Board Games", stating board games have seen a growth rate as high as 40% year over year. That's higher than Google, which sees about 20% growth year over year.

The budding interest has also inspired Wil Wheaton and Felicia Day to start a popular Youtube series, called Table Top. This series pits internet celebrities against each other and garners several hundred thousand views per video. So, how did something so archaic become so popular? Where did it all start?

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