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Novembre 2021 archivio

L'immensa quantità di ossigeno sepolta sulla Luna

Geek   11.11.21  

Trovare risorse accessibili è il primo passo per garantire il successo di una colonizzazione spaziale efficiente e duratura. Avere accesso ad aria pulita e respirabile sulla Luna potrebbe richiedere meno sforzi del previsto grazie all'ossigeno contenuto nella regolite.

Se ignoriamo l'ossigeno legato agli strati rocciosi più profondi della Luna - e consideriamo solo la regolite che è facilmente accessibile in superficie - possiamo fare alcune stime.

Ogni metro cubo di regolite lunare contiene in media 1,4 tonnellate di minerali, inclusi circa 630 chilogrammi di ossigeno. La NASA afferma che gli esseri umani hanno bisogno di respirare circa 800 grammi di ossigeno al giorno per sopravvivere. Quindi 630 kg di ossigeno manterrebbero in vita una persona per circa due anni (o poco più).

Ora supponiamo che la profondità media della regolite sulla Luna sia di circa dieci metri e che possiamo estrarre tutto l'ossigeno da questa. Ciò significa che i primi dieci metri della superficie lunare fornirebbero abbastanza ossigeno per supportare tutti gli otto miliardi di persone sulla Terra per circa 100.000 anni.

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Il mistero delle cartoline con lo stesso cielo

Wow   09.11.21  

Vox ha intervistato James Brouwer, un collezionista di cartoline vintage dell'era Kodachrome che ha scoperto un curioso mistero celato in bella vista nella sua vasta raccolta.

La sua collezione conta oltre 11.000 cartoline; immagini di case di riposo, brutti ristoranti e pubblicità degli anni '60 sono ordinatamente organizzate in scatole nella sua casa canadese. A un certo punto James iniziò a notare che alcune delle sue cartoline - decine, in effetti - sembravano avere lo stesso identico cielo. Guardando con maggiore attenzione, notò che le cartoline con quello stesso cielo erano state realizzate tutte dallo stesso editore: la Dexter Press di West Nyack, New York.

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Affrontare Bugs Bunny e Paperino in una campagna di Dungeons & Dragons

Wow   08.11.21  
Le statistiche di Dungeons & Dragons per Paperino
Le statistiche di Dungeons & Dragons per Paperino

TSR, la casa editrice fondata da Gary Gygax e Don Kaye del gioco di ruolo fantasy Dungeons & Dragons, per anni ha pubblicato una rivista mensile piene di suggerimenti e idee per i game master che si intitolava Dragon.
Robert McNees ha scoperto che nel 1981, Dragon pubblicò statistiche su otto personaggi dei cartoni animati (tra cui Paperino, Daffy Duck, Braccio di Ferro, Bugs Bunny e Marvin il Marziano) nel ruolo di personaggi non giocanti, ovvero quei personaggi che non sono sotto il controllo diretto dei giocatori, ma che vengono gestiti dai dungeon master.

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Il Premio Nobel per la fisica ad Albert Einstein

Geek   07.11.21  

Sebbene l'immaginario collettivo colleghi il nome di Albert Einstein alla teoria della relatività, forse non tutti sono a conoscenza del fatto che il premio Nobel per la fisica, ricevuto un secolo fa nel 1921, gli fu assegnato per la sua scoperta della legge dell'effetto fotoelettrico, avvenuta durante le sue ricerche pubblicate nel 1905, in quello che verrà poi ricordato come l'annus mirabilis e qui citato dall'Università di Zurigo.

L'effetto fotoelettrico, scoperto da Hertz, consiste nell'emissione di particelle cariche da una superficie di un materiale, solitamente metallico, quando viene colpita da una radiazione elettromagnetica, costituita da pacchetti di energia (i quanti, in seguito denominati fotoni). Gli elettroni emessi in questo modo vengono chiamati fotoelettroni. Il fenomeno viene studiato nella fisica della materia condensata, nella chimica dello stato solido e nella fisica quantistica per trarre inferenze sulle proprietà di atomi, molecole e solidi.
La teoria di Einstein sull'effetto fotoelettrico afferma che non si ha emissione fotoelettrica sotto la frequenza di soglia perché il fotone non cede sufficiente energia per lasciare il metallo. L'emissione è immediata in quanto un singolo fotone trasferisce l'energia concentrata in un punto. La corrente di elettroni è proporzionale all'intensità luminosa poiché ogni fotone emette un elettrone. L'energia cinetica massima aumenta linearmente con la frequenza oltre il valore di soglia, mentre l'energia residua può essere ceduta sotto forma di energia cinetica dell'elettrone.

Se avete mai avuto a che fare con una cellula fotelettrica, come quelle presenti nei cancelli automatici, sapete di cosa stiamo parlando.

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La scrittura perduta di Rapa Nui

Res publica   05.11.21  
Tavoletta G con glifi rongorongo
Tavoletta G con glifi rongorongo

Quando il missionario Eugène Eyraud scoprì dei curiosi glifi incisi su tavolette di legno nel 1864 sull'Isola di Pasqua, quando ormai non era rimasto più nessuno a Rapa Nui in grado di leggere quella scrittura, che si era sviluppata nel più completo isolamento culturale dal resto del mondo.

In ogni rifugio si trovano tavole di legno o bastoni coperti da diversi tipi di caratteri geroglifici: sono raffigurazioni di animali sconosciuti nell'isola, che i nativi disegnano con pietre taglienti. Ogni figura ha il proprio nome; ma la scarsa attenzione che rivolgono per queste tavole mi porta a pensare che questi caratteri, i resti di qualche scrittura primitiva, ora sono per loro una pratica abituale, che mantengono senza conoscerne il significato.

Il rongorongo rimane una tra le più indecifrabili e affascinanti proto-scritture estinte. Utilizzato principalmente dall'élite del popolo di Rapa Nui, discendente dei polinesiani, il rongorongo è composto da circa 600 glifi diversi.
Tutto quello che rimane del rongorongo sono appena 23 frammenti incisi con pietre appuntite sul legno, spesso a malapena decifrabili.

The Journal of Island and Coastal Archaeology pesenta un recente studio su quella che è conosciuta come la tavoletta di Berlino, il documento rongorongo più lungo mai scoperto con i suoi 387 glifi leggibili, ma che potrebbe aver contenuto fino a 5.000 simboli prima che il legno si deteriorasse.

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