Franco Fontana il poeta del colore con la fotocamera
Franco Fontana è stato una delle figure più originali della fotografia italiana del secondo Novecento. Autodidatta e inizialmente vicino al mondo dei photo club, cominciò a fotografare nel 1961, sviluppando quasi subito una ricerca personale che lo avrebbe portato lontano dalla tradizione dominante della fotografia d'autore.
La sua intuizione più importante fu quella di considerare il colore non come semplice elemento descrittivo, ma come materia autonoma dell'immagine. Negli anni Sessanta la fotografia artistica era ancora fortemente legata al bianco e nero, considerato più adatto all'espressione e alla ricerca formale. Fontana scelse invece di percorrere la strada opposta, cieli intensi, campi geometrici, ombre nette, superfici urbane e paesaggi mediterranei diventano nelle sue fotografie composizioni quasi astratte.
Il paesaggio, nelle sue immagini, smette così di essere semplicemente un luogo da documentare. Diventa una costruzione visiva fatta di linee, campiture, contrasti e rapporti cromatici. Una strada può trasformarsi in una successione di forme geometriche; un campo agricolo in un'immensa superficie pittorica; una spiaggia in una composizione minimalista. Fontana non fotografa soltanto ciò che vede: seleziona, semplifica e organizza la realtà fino a renderla quasi irreale.
La sua fotografia, tuttavia, non rimase confinata al paesaggio, come si può ammirare in un questa raccolta pubblicata d The Great Photography. Fontana ha attraversato nel corso della carriera fotografia urbana, moda, ritratto, reportage e fotografia pubblicitaria, collaborando con riviste e grandi aziende internazionali. È proprio questa capacità di muoversi tra ricerca artistica e comunicazione commerciale a costituire uno degli aspetti più interessanti della sua opera, il linguaggio della fotografia d'autore può convivere con quello della pubblicità senza necessariamente perdere forza estetica.
L'eredità di Fontana risiede nell'aver contribuito a cambiare il modo di guardare la fotografia a colori. Il colore può diventare la realtà stessa dell'immagine. Un autentico pioniere che sapeva guardare il mondo come una composizione astratta.
Sottrarre il superfluo, isolare una forma, attendere la luce giusta e trasformare un frammento del mondo in un'emozione. L'essenza della fotografia.
