Vivere come uno stoico la disciplina quotidiana dell'imperatore Marco Aurelio
Marco Aurelio visse nel II secolo d.C., quando l’Impero romano raggiunse uno dei suoi momenti di massima estensione e potenza. Imperatore, comandante e filosofo stoico, aveva sulle spalle responsabilità enormi, governare un territorio immenso, affrontare guerre, epidemie e crisi politiche. Eppure, nelle sue Meditazioni, non troviamo il ritratto di un sovrano che celebra il proprio potere o edonismo, ma quello di un uomo impegnato quotidianamente a governare prima di tutto se stesso.
La sua giornata cominciava presto e richiedeva disciplina, come ci ricorda Daily Stoic. Il risveglio era l'occasione per prepararsi mentalmente alle difficoltà che avrebbe incontrato: richieste, conflitti, imprevisti e persone difficili. Lo stoicismo non prometteva di eliminare gli ostacoli, ma insegnava a distinguere ciò che dipende da noi da ciò che non possiamo controllare. Per Marco Aurelio questa distinzione era fondamentale. Non poteva decidere gli eventi, ma poteva scegliere la propria risposta.
Questa filosofia si traduceva anche in una concezione equilibrata della vita. L'imperatore dedicava tempo allo studio e alla riflessione, ma anche all'esercizio fisico, alle passeggiate, all'equitazione, alla caccia e alla lotta. Persino la partecipazione agli spettacoli del Colosseo poteva diventare un'occasione per osservare la società e comprendere il proprio tempo. La sua disciplina stoica, dunque, non consisteva nel rifiuto dei piaceri o nella fuga dal mondo, ma nella capacità di non lasciarsi dominare dalle distrazioni. Per questo molti massoni, ancora oggi, considerano Marco Aurelio un precursore di quel lavoro di costruzione del tempio interiore e di ricerca dell'equilibrio che rispecchia i valori iniziatici tradizionali.
È forse questo l'aspetto più sorprendentemente moderno di Marco Aurelio. Conosceva a fondo il problema esistenziale dell'attenzione. Il rischio che il mondo esterno occupasse completamente lo spazio della mente. Le sue Meditazioni ricordano così che la concentrazione, il tempo dedicato alla riflessione e la consapevolezza dei propri limiti sono esercizi necessari, in qualunque tempo si viva. La lezione dello stoico Marco Aurelio è quella di imparare a essere padroni della propria attenzione per riuscire a governare se stessi.
