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I post con tag "Lavoro" archivio

Migrazioni cinesi

Res publica   27.12.11  

Lavoratori cinesi in sciopero

Sottopagati, con turni di lavoro massacranti e nessun ammortizzatore sociale.
La sfida quotidiana per la sopravvivenza di milioni di cinesi immigrati dalle campagne verso le città documentata per immagini.

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Ripensare laicamente l'articolo 18

Res publica   23.12.11  

Modificare l'articolo 18 per estenderne le tutele a quei milioni di lavoratori che oggi se li vedono negati.
Ripensare laicamente il mercato del lavoro per creare opportunità e formare nuovi diritti, in un universo occupazionale radicalmente cambiato che chiede risposte non veti ideologici.

In questo momento, nella maggior parte dei casi la prima esperienza lavorativa ha le sembianze di uno stage, di un contratto a progetto, di una (falsa) consulenza per ottenere la quale è necessario aprire una partita Iva.
Questo comporta che chi entra nel mercato del lavoro, oggi, spesso non ha diritti elementari (ferie, indennità di malattia, congedo per maternità), nessuna protezione (se sei antipatico al capo, bastano due minuti per troncare una consulenza), nessuna prospettiva di sviluppo professionale (perché formare un lavoratore che per definizione è in azienda di passaggio?). Non si tratta quindi di togliere diritti ad alcuno, si tratta di darne - e di essenziali, in un paese civile - a qualcuno che oggi non ne ha.

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Aperto i festivi

Res publica   01.05.11  

Quelli che un giorno di chiusura gli compromette il bilancio mi ricordano quei professori che per colpa di un ponte immancabilmente non sono riusciti a completare il programma.
La produttività non è solo una questione di ore lavoro, ma anche e soprattutto di ottimizzazione dei processi.

Le scuse festive alla propria incapacità gestionale lasciano spazio alla quotidianità delle perdite di tempo feriali.

Ad ogni modo, in linea di principio, sarei favorevole alle aperture continuate a partire da Natale, Pasqua e feste comandate.

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La Fiat vista da Marchionne

Res publica   18.01.11  

I salari alla tedesca, la produzione su scala mondiale, la sottovalutazione della FIOM, le azioni agli operai, il lavoro, i diritti e gli utili.
La lunga intervista di Repubblica a Sergio Marchionne.

E adesso che invece ha vinto, non le viene in mente di sedersi a un tavolo e allargare il consenso, recuperando quella metà di fabbrica che non ci sta, come le chiedono in molti?
"Più che altro, io non capisco. Non sono un ingenuo, ma sinceramente non capisco. E' la logica del retrade, del negoziato continuo per il negoziato, non per arrivare a un risultato. Sono allibito. Mi dispiace, ma sabato mattina alle sei le urne hanno detto che il sì ha avuto la maggioranza. Il discorso è chiuso, anche se dentro quella maggioranza molti cercano il pelo nell'uovo".

E' più di un pelo, e lei lo sa bene. Senza gli impiegati il sì sarebbe passato con uno scarto di appena 9 voti. Cosa vuol dire questo?
"Niente. Possiamo esercitarci all'infinito, togliere i lavoratori alti, quelli bassi, quelli coi baffi. Conta il saldo, cioè il risultato, nient'altro".

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Il nuovo contratto Fiat Mirafiori

Res publica   15.01.11  

Ecco cosa cambia con la vittoria dei sì al referendum Fiat di Mirafiori.

Che cosa si produrrà alle Carrozzerie di Mirafiori?
Il piano Fiat prevede la produzione di Suv per i marchi Jeep e Alfa Romeo destinati a tutto il mondo e con parti meccaniche importate dagli Usa.

Quanto sarà l'investimento?
Sergio Marchionne ha parlato di un miliardo e 300 milioni.

Quante auto saranno prodotte?
A partire dal terzo trimestre del 2012 si avvierà la produzione che a regime dovrebbe essere tra le 250 e le 280 mila auto all'anno.

Ci sarà cassa integrazione per avviare la nuova produzione?
Dal 14 febbraio di quest'anno per un anno. Sarà a rotazione per la produzione di Mi.To, Musa e Idea.

Ci saranno corsi di formazione?
Sì. Obbligatori.

Come saranno i turni?
L'orario sarà sempre di 40 ore. I turni potranno essere, a seconda delle esigenze produttive, 15 alla settimana (cioè 3 per 5 giorni), o 18 (cioè 3 per 6 giorni). In questo caso il turno del sabato notte è anticipato alla domenica notte precedente. C'è anche l’ipotesi dei 12 turni e cioè 10 ore al giorno di lavoro per due turni per 6 giorni.

Quante ore di straordinario si faranno?
Diventano 120 all'anno.

Cambiano le pause?
Scendono da 40 a 30 minuti, tre da 10 minuti. I 10 minuti soppressi saranno retribuiti Se si lavorerà 10 ore rimarranno i 40 minuti.

Cambierà la collocazione della pausa mensa?
Rimane collocata all'interno del turno. Ma per i 15 e i 18 turni le parti verificheranno le condizioni che consentano lo spostamento a fine turno. Nel caso dei turni da 10 ore rimarrà a metà.

Cambiano le norme contro l’assenteismo?
Da luglio 2011 se il tasso medio di assenze non sarà inferiore al 6% si terrà conto delle ripetute brevi assenze - almeno 3 sotto i 5 giorni - collegate a riposi, festività, ferie. In questo caso al lavoratore non sarà pagato il primo giorno di malattia. Da gennaio 2012 se il tasso medio non è sotto il 4% nelle stesse condizioni di cui sopra non saranno pagati i primi 2 giorni di malattia. E così accadrà negli anni successivi al 2012 se il tasso medio non sarà inferiore al 3,5%. La normativa non sarà applicata ai lavoratori affetti da gravi malattie. Per i periodi di malattia per cui è previsto dal contratto il 50% della retribuzione l’azienda pagherà l’80.

Quale contratto di lavoro si applicherà?
Nella joint venture Fiat-Chrysler per la produzione dei Suv - che sarà costituita e non aderirà al sistema confindustriale - non sarà applicato il contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici, ma uno ad hoc definito tra le parti. Recepirà le norme contrattuali vigenti per il Fondo Cometa, ferie, permessi, festività, scatti, provvedimenti disciplinari, classificazione dei lavoratori.

Cambia qualcosa per la rappresentanza sindacale?
La Fiat non riconosce l'accordo interconfederale del '93 sulla rappresentanza. Significa che - in base allo Statuto dei lavoratori del '70 - non saranno più i lavoratori a eleggere i propri delegati, ma i sindacati - e solo quelli firmatari dell'accordo - a nominarli. Chi è fuori non avrà né delegati né possibilità di indire assemblee o delegare la raccolta delle quote all'azienda.

Esiste una clausola di responsabilità?
Sì. Il mancato rispetto dell'accordo da parte del sindacato o dei rappresentanti sindacali dei lavoratori anche a livello di singoli componenti libera l’azienda da alcuni obblighi contrattuali.

Cambia il salario?
I sindacati firmatari sostengono che i nuovi orari porteranno a un aumento di circa 3700 euro lordi annui per la maggiore incidenza delle maggiorazioni notturne a cui si aggiungono 32 euro al mese di compensazione dei 10 minuti di pausa persi.

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