Il telescopio spaziale Euclid osserva il centro della Via Lattea
Il telescopio spaziale Euclid dell'ESA ci offre una nuova prospettiva sul centro della nostra galassia, un'immensa porzione di spazio contenuta in 6 gigapixel. Nell'immagine, catturata in appena 26 ore di rilevazioni, si affollano decine di milioni di stelle, immerse in una regione tanto densa da rendere difficile distinguere i singoli astri e, al tempo stesso, straordinariamente preziosa per gli astronomi.
Il centro della Via Lattea è una sorta di archivio della storia della nostra galassia. Tra le stelle si trovano regioni oscure e dense, dove la materia interstellare può ancora dare origine a nuove stelle, accanto a popolazioni stellari molto più antiche concentrate nel rigonfiamento galattico. Osservare contemporaneamente queste diverse generazioni significa poter ricostruire, almeno in parte, l'evoluzione della Via Lattea.
Euclid è stato progettato soprattutto per studiare alcuni dei grandi misteri cosmologici, la materia oscura e l'energia oscura, componenti invisibili che determinano in larga misura la struttura e l'espansione dell'universo. La sua capacità di osservare enormi porzioni di cielo con grande precisione si rivela tuttavia utile anche per studiare e scoprire nuove regioni della nostra galassia. Una gigantesca mappa di possibilità, scoperte e scienza.
La missione Euclid dell'Agenzia Spaziale Europea è progettata per approfondire la nostra comprensione della composizione e dell'evoluzione dell'universo. Questo potente telescopio spaziale intraprenderà un'impresa ambiziosa, creare una mappa completa della struttura su larga scala di oltre un terzo dell'universo visibile.
Per raggiungere questo obiettivo Euclid sta osservando miliardi di galassie sino a una distanza di 10 miliardi di anni luce. Attraverso queste osservazioni, la missione svelerà i segreti dell'espansione dell'universo e dei processi che hanno modellato la sua struttura nel corso della storia cosmica. Il telescopio spaziale, lanciato nel 2023 ed entrato in orbita nel punto lagrangiano L2, fornirà preziose informazioni sul ruolo della gravità e sulla natura enigmatica dell'energia oscura e della materia oscura.







