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I post con tag "Donne" archivio

La bicicletta che divenne un simbolo di emancipazione femminile

Res publica   17.07.26  

Alla fine del XIX secolo la bicicletta rappresentò un'autentica rivoluzione sociale. Con l'invenzione della cosiddetta bicicletta di sicurezza, la moderna bici dotata di due ruote di uguali dimensioni, trasmissione a catena e pneumatici, milioni di donne vittoriane conquistarono una libertà di movimento fino ad allora impensabile, mettendo in discussione convenzioni sociali profondamente radicate.
Per una donna dell'epoca vittoriana, gli spostamenti erano spesso limitati dalla dipendenza economica e sociale dagli uomini. Camminare per lunghe distanze richiedeva tempo e fatica, mentre carrozze e mezzi pubblici non erano sempre accessibili o consentivano una reale autonomia. La bicicletta cambiò improvvisamente questo scenario. Permetteva di percorrere chilometri in poco tempo, di uscire da sole e di scegliere liberamente la propria destinazione senza dover dipendere da un accompagnatore maschile.

Una trasformazione tanto radicale non poteva che suscitare forti reazioni. Nella società conservatrice dell'epoca si diffuse una vera e propria ondata di panico morale. Molti sostenevano che andare in bicicletta fosse sconveniente, dannoso per la salute femminile o addirittura una minaccia per l'ordine sociale. Alcuni medici arrivarono persino a inventare fantasiose patologie, come la presunta bicycle face, sostenendo che lo sforzo della pedalata avrebbe deformato il volto delle cicliste. Oggi queste affermazioni appaiono assurde, ma riflettono il timore che una maggiore autonomia femminile potesse mettere in discussione i ruoli tradizionali della società.

La bicicletta contribuì anche a una piccola rivoluzione nel modo di vestire, come fa notare Historidame. Gli ingombranti corsetti e le lunghe gonne che caratterizzavano la moda vittoriana erano incompatibili con la pedalata. Nacque così il movimento del Rational Dress, che promuoveva abiti più pratici, leggeri e funzionali. Non si trattava soltanto di una questione estetica: il cambiamento dell'abbigliamento rappresentava una nuova concezione del corpo femminile, non più costretto entro rigide convenzioni, ma libero di muoversi e partecipare attivamente alla vita pubblica.

L'impatto della bicicletta si estese ben oltre la mobilità. Grazie a essa molte donne poterono raggiungere luoghi di lavoro, frequentare corsi di studio, incontrare altre persone e partecipare alle prime organizzazioni politiche e sociali. Le suffragette, impegnate nella lunga battaglia per il diritto di voto, trovarono nella bicicletta un prezioso alleato per organizzare incontri, distribuire materiale informativo e costruire reti di attivismo. Non sorprende che la celebre riformatrice americana Susan B. Anthony dichiarasse che la bicicletta aveva fatto più per l'emancipazione delle donne di qualsiasi altra invenzione.

La storia della bicicletta dimostra come un'innovazione tecnologica possa produrre profonde trasformazioni culturali. Le due ruote modificarono il modo di spostarsi e al contempo cambiarono la percezione dello spazio, del tempo e soprattutto della libertà personale. Pedalare significava scegliere autonomamente il proprio percorso, rompere l'isolamento domestico e affermare il diritto di occupare lo spazio pubblico.

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Inside Chanel

Wow   27.07.20  

Combinando filmati d'archivio con animazioni grafiche la serie Inside Chanel offre uno spaccato sulla vita e le creazioni della fondatrice dell'omonima casa di moda e di come ha rivoluzionato la moda, influenzato l'alta società europea, l'età d'oro del cinema, i fenomeni culturali e di come la visione di Gabrielle "Coco" Chanel di una forma femminile libera ha aperto il mondo a una nuova generazione di donne indipendenti.

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Il corto di Pixar sulle donne alle prese con un mondo del lavoro dominato dagli uomini

Multimedia   05.02.19  

Purl è una soffice e intraprendente gomitolo di lana rosa, piena di speranze e iniziativa, che affronta un nuovo lavoro in una società di soli uomini.
Il suo percorso di crescita, per essere accettata dai colleghi, passerà inevitabilmente attraverso un percorso interiore che le farà capire quanto le diversità di genere possano essere un punto di forza capace di unire.

Purl è stato diretto da Kristen Lester ed è ispirato alla sua esperienza lavorativa in una compagnia di soli uomini.

Per fare il lavoro che amavo, sono diventata uno dei ragazzi. Poi sono venuta alla Pixar e qui ho iniziato a lavorare in un team in cui per la prima volta erano presenti anche delle donne. Questo mi ha fatto capire quanto avevo sepolto e nascosto il mio lato femminile per fare carriera.

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La vita delle attrici dell'età d'oro di Hollywood

Multimedia   29.04.18  

Tra il 1917 e il 1963 venne perfezionata quella grammatica cinematografica alla base del moderno linguaggio visivo del cinema in uso ancora oggi, il cinema narrativo classico.
Mental Floss racconta in pillole la vita glamour, tormentata, scandalosa, incredibile e rivoluzionaria di alcune tra le più famose atrici dell'età d'oro di Hollywood come Mae West, Greta Garbo, Audrey Hepburn, Marlene Dietrich, Elizabeth Taylor, Rita Hayworth o Josephine Baker.

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Le riot grrrl

Multimedia   09.03.18  

Polyphonic celebra il riot grrrl, il movimento punk femminista nato negli anni '90 che voleva rinnovare il genere creando un ambiente dove le ragazze potessero esprimersi senza doversi conformare agli standard maschili, caratterizzato dalle forti posizioni di attivismo politico e sociale.

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