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I post con tag "Babilonia" archivio

Sette meraviglie del mondo antico, ma non quelle che vi vengono subito in mente

Wow   09.03.26  

Le Sette meraviglie del mondo occupano un posto speciale nella nostra cultura, evocando immagini di grandezza, ingegno e bellezza. Questa importanza del numero sette, celebrato dagli antichi greci, risuona nelle loro più profonde credenze e curiosità, rivelando come la meraviglia possa essere legata a simbolismi numerici.
L'elenco classico delle sette meraviglie è composto dai Giardini Pensili di Babilonia, dalla Statua di Zeus a Olimpia, dal Tempio di Artemide a Efeso, dal Mausoleo di Alicarnasso, dal Colosso di Rodi, dal Faro di Alessandria e dalla Grande Piramide di Giza. Quest'ultima è l'unica meraviglia che possiamo ancora ammirare oggi, pur senza la copertura originale.
Il mondo, però, è ricco di meraviglie che sfuggono ai canoni di questa lista. L'analisi proposta da Gar­rett Ryan, di Told in stone, ci invita a considerare alternative affascinanti, come il labirinto egiziano di Hawara, descritto da Erodoto o il Teatro di Scauro, che con la sua capacità di 80.000 spettatori mostrava la potenza dell'ingegneria all'epoca romana. Queste strutture, anche se meno conosciute, raccontano la storia di una società che si sforzava di meravigliare sia con la grandezza sia con l'ingegno pratico.
La lista viene completata dal sistema fognario di Roma, l'altare Keraton a Delo, le mura di Babilonia, il tempio di Zeus a Cizico e naturalmente il Colosseo.

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Il restauro della mappa babilonese del mondo

Wow   24.08.24  

La mappa mundi babilonese è la più antica mappa del mondo conosciuta. Incisa nell'argilla circa 2.800 anni fa, la mappa è centrata sull'Eufrate che scorre dall'alto verso il basso.
La città di Babilonia è mostrata sulle rive dell'Eufrate, nella metà settentrionale della mappa. Susa, la capitale della civiltà Elam, è mostrata a sud, il regno di Urartu a nord-est, infine Habban, città dei Cassiti, è mostrata a nord-ovest. La Mesopotamia è circondata da una massa di acque amare dalla forma circolare circolare, mentre altre regioni straniere sono raffigurate come sezioni triangolari oltre l'acqua.

Il curatore del British Museum, Irving Finkel, ripercorre la storia di questa tavoletta ricordando come, assieme alla studentessa Edith Horsley, sia riuscito a individuare nel 1995 un pezzo mancante della mappa e a incastrarlo nella giusta posizione. Da qui il racconto di un viaggio attraverso il paesaggio mesopotamico alla ricerca dei luoghi del mito sumerico del diluvio universale e dell'eroe reso immortale Atrahasis, conosciuto come Utnapishtim o Ziusudra nell'epopea di Gilgamesh.

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