La fantascienza dipinta da Angus McKie
Angus McKie occupa un posto particolare nella storia dell’illustrazione fantascientifica. La sua fama è legata soprattutto alle numerose copertine di romanzi di fantascienza pubblicate tra gli anni Settanta e Ottanta e alla serie Terran Trade Authority di Stewart Cowley, opere nelle quali sviluppò un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile, astronavi dalle strutture estremamente elaborate, gigantesche architetture tecnologiche e scenari dominati da colori intensi e contrastanti. Le sue tavole non si limitavano a rappresentare un futuro plausibile, ma costruivano veri e propri mondi, nei quali la tecnologia assumeva una dimensione quasi monumentale.<(p>
Questo stile, pionieristico anche nel fumetto The Dome: Ground Zero pubblicato dalla DC Comics nel 1998, ha lasciato un segno profondo nella cultura visiva della fantascienza, paragonabile a quello di artisti come Peter Elson, Tony Roberts e Chris Foss.
L'influenza di McKie si è estesa ben oltre gli anni del suo esordio, arrivando a plasmare l'immaginario di intere generazioni di illustratori e concept artist. Un esempio emblematico di questo lascito si ritrova nel design visivo del videogioco Homeworld, rilasciato circa vent'anni dopo, che riflette l'equilibrio tra complessità tecnica e immaginazione epica tipico delle sue tavole.
La sua attività non si è limitata alle illustrazioni per copertine e manuali, nel 1993 McKie ha scritto e disegnato le prime due parti del fumetto di fantascienza The Blue Lily, edito da Dark Horse e ispirato a un racconto di Dave Weir. La sua creatività è emersa anche con il racconto illustrato So Beautiful and So Dangerous, pubblicato sulla rivista Heavy Metal e successivamente trasposto come segmento nell'omonimo film d'animazione.
È proprio questa capacità di passare dalla copertina al fumetto, dall'illustrazione narrativa al concept design, a rendere McKie una figura importante per comprendere l'evoluzione dell'immaginario fantascientifico moderno, come si può ammirare in questa presentazione a cura di Sci-fi Art. Un artista capace di dare forma visibile a tecnologie, civiltà e paesaggi che, prima ancora di appartenere a una storia, esistevano nella fantasia del lettore.
