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La ricerca della tomba dell'imperatore romano sepolto sotto la Basilica di San Pietro

Wow   30.06.26  

Il ritrovamento della tomba di Maria, moglie dell'imperatore Onorio, rappresenta uno degli episodi più affascinanti e, allo stesso tempo, più tragici dell'archeologia romana. Nel 1544, durante alcuni lavori Mausoleo onoriano, che conservava tra le altre anche le spoglie di Galla Placidia, sorella di Onorio. All'interno del sarcofago erano custoditi i resti dell'imperatrice e un corredo funerario di straordinaria ricchezza: centinaia di gioielli, oggetti preziosi, ornamenti d'oro e d'argento, simboli del rango imperiale e della magnificenza della tarda Roma. Purtroppo, come accadeva spesso prima della nascita dell'archeologia moderna, quel tesoro non venne studiato né conservato. Gran parte degli oggetti fu fusa per recuperarne i metalli preziosi o dispersa tra collezionisti e antiquari, cancellando per sempre un patrimonio storico di valore inestimabile.

Maria era figlia del generale Stilicone e sposò l'imperatore Onorio all'inizio del V secolo, in un periodo in cui l'Impero romano d'Occidente stava vivendo una delle sue fasi più drammatiche. Le invasioni barbariche, le lotte di potere interne e il progressivo indebolimento dell'autorità imperiale avrebbero portato, pochi decenni più tardi, alla caduta definitiva nel 476. Le sepolture della famiglia imperiale all'interno dell'antica Basilica Costantiniana di San Pietro riflettevano il crescente legame tra il potere romano e il cristianesimo, ormai religione ufficiale dello Stato.

Se la tomba di Maria è stata scoperta quasi cinque secoli fa, quella di Onorio continua invece ad alimentare le ipotesi degli studiosi. Morto nel 423 d.C., l'imperatore fu quasi certamente sepolto nello stesso complesso funerario presso San Pietro, probabilmente nel mausoleo costruito da Costantino o nelle sue immediate vicinanze. Tuttavia, il luogo esatto della sua sepoltura non è mai stato identificato con certezza.

La ricerca è resa estremamente complessa dalla storia della basilica, come specifica Toldinstone. L'edificio rinascimentale voluto da papa Giulio II e progettato da Bramante, Michelangelo e Bernini ha completamente trasformato l'assetto dell'antica chiesa costantiniana. Nei secoli, demolizioni, ricostruzioni e nuove fondazioni hanno modificato il sottosuolo, rendendo difficile ricostruire la posizione originaria dei mausolei imperiali. Gli scavi archeologici condotti nel Novecento sotto la basilica hanno riportato alla luce vaste porzioni della necropoli vaticana, ma molti settori restano ancora inesplorati o inaccessibili.

L'eventuale ritrovamento della tomba di Onorio costituirebbe una scoperta di portata eccezionale. Sarebbe infatti l'ultima sepoltura ancora ignota di un imperatore romano d'Occidente e potrebbe offrire informazioni preziose sulla ritualità funeraria della tarda antichità, sull'arte orafa del V secolo e sui rapporti tra il potere imperiale e la Chiesa nascente. A differenza del corredo di Maria, sacrificato all'avidità del XVI secolo, un eventuale ritrovamento oggi beneficerebbe delle moderne tecniche di documentazione, conservazione e analisi scientifica.

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