Q il giudice della condizione umana in Star Trek
Andrew Muir, di The Art of Storytelling, ha analizzato l'enigmatico personaggio di Q, in Star Trek: The Next Generation, evidenziando come il co-creatore Gene Roddenberry abbia sviluppato questo personaggio per rappresentare una prova morale degli ideali umani.
Roddenberry, che co-scrisse il pilot della serie, aveva l'intenzione di stabilire un ambito mitico, dove l'umanità sarebbe stata messa sotto processo. L'intera serie diventa così un test della condizione umana, con Q che gioca un ruolo cruciale in questo processo. Inizialmente, Q non doveva essere un personaggio ricorrente, ma la straordinaria interpretazione dell'attore John de Lancie ha portato Roddenberry a cambiare idea, rendendolo una figura centrale nella narrazione della serie.
È affascinante notare che per Q il vero significato dell'esplorazione non riguarda tanto ciò cosa c'è là fuori, il Continuum Q in fondo già conosce la realtà dell'universo fisico, quanto piuttosto le possibilità interiori dell'esistenza consapevole. La natura misteriosa di Q è una costante, un enigma che non deve mai essere completamente svelato, rimanendo così un simbolo di mistero e sfida.
